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Sara |
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Film da vedere almeno una volta nella vita!
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June 10 Vado forte in salita per abbreviare la mia agoniaNon ce la fanno
Questa poesia mi ha sempre fatto pensare a te, Marco. Scusa se mi permetto di chiamarti per nome, anche se non ci siamo mai conosciuti. Il Giro è appena finito, il Tour comincerà a breve ma, come ogni anno, come ogni Giro e come ogni Tour, ci sarà sempre qualcosa che manca. Qualcosa in meno, qualche emozione in meno. Mancherai tu. Sei mancato sul Mortirolo, quando tutti, inconsciamente, aspettavano di sentire la voce concitata di Bulbarelli urlare “Scatta Pantani!”, sei mancato all’Aprica, sei mancato sul Gavia.. mancherai all’Alpe d’Huez. Le montagne non sono più le stesse, ora che non ci sei più tu a sfidarle. Ero “piccola” nel 1998, capivo poco di ciclismo, come poco ne capisco ora… mi piace seguirlo unicamente per le emozioni che sa dare, anche se non posso concretamente definirmi un’appassionata. Eppure sentivo che tu eri speciale, seguivo le corse solo aspettando una tua fuga, un tuo scatto… E anche dopo, quando le cose si mettevano male, non ho mai smesso di credere in te. Sei speciale, Marco. Per questo hanno fatto il possibile per affossarti, e purtroppo per noi, purtroppo per chi sogna, ci sono riusciti. Eh sì, perché tu scattavi da solo, affrontavi la fatica fino in fondo, senza temerla, senza fingere. Sfidavi te stesso, la montagna, gli altri ciclisti, con una grinta, una potenza, una forza mai viste… riuscivi a dare energia anche a chi, come me, guardava la tv. Anche ora, rivedendoti in immagini registrate, riesci a darmi un’energia, una forza, tanto che quasi mi convinco di poterle scalare anche io, le tue montagne. Sapevi vincere, sapevi lottare, sapevi credere nei sogni e nella vita. Non ti ho mai conosciuto, ma i tuoi occhi non mentono. Gli occhi dei bugiardi e dei falsi, degli ipocriti e dei mediocri si riconoscono..sfuggenti, opachi. I tuoi sono dolci ma determinati, ti guardano dritto in faccia, senza ipocrisie, senza maschere. Sapevi lottare e sapevi vincere, da solo. Staccando tutti, facendo capire agli altri di essere il più forte, di non aver bisogno di loro.Per questo hanno cercato di “abbatterti”… chi vince come te infastidisce i mediocri. Gli eroi non sono mai amati dalla gente media, che vive una vita media e banale. Prima o poi cercano qualche difetto, qualche incrinatura, per non doversi vedere allo specchio e scoprire infinitamente tristi e mediocri. Anche io temo di far parte di questa schiera di mediocri, con la differenza che non ho mai creduto a tutte le cattiverie scritte e dette su di te, sulla tua vita, sulla tua carriera. La mia vita è sì mediocre e banale, ma ho la modestia di saper riconoscere e apprezzare i grandi talenti, i grandi uomini. Le mie amiche avevano poster di cantanti più o meno famosi, più o meno depressi e deprimenti, o di attori più o meno emergenti… io non sono mai riuscita a “legarmi” emotivamente ad alcuno di loro, così come non riesco ora. Sono persone qualsiasi.. scrivono o sostengono ideali e valori apparentemente controcorrente, ma in realtà poco o niente hanno di veramente speciale. Tu invece sei diverso, è il tuo modo gentile di affrontare la vita, e contemporaneamente il tuo stile nello scalare le montagne, la tua grinta, la tua forza. Da quando non corri più, ho cercato altri ciclisti per cui tifare.. ci sono le “meteore”, quelli che ti appassionano per una gara e nulla più, ci sono quelli che invece ti appassionano più a lungo, ma che tutto sommato, pur bravi, non sanno darti quelle emozioni che dai tu. Guardo il giro e aspetto sempre di vederti, così bello davvero, di giallo vestito, pizzetto e orecchino.. una specie di contemporaneo principe azzurro, forse. Forse, perché ho sempre avuto impressione che questo principe azzurro non fosse poi così tosto. Sicuramente non come te. Aspetto di potermi appassionare con uno dei tuoi scatti, che sapevano far sentire anche i mediamente falliti come me pieni di vita e di energia, pieni di forza e voglia di fare. Ora anche quelli che ti denigravano cominciano a capire davvero quel che valevi e cosa abbiamo perso,tutti. Cosa ha perso il ciclismo, cosa ha perso il mondo, cos’hanno perso i sogni. Ormai è tardi… posso solo guardare e riguardare milioni di volte immagini registrate, riuscendo comunque ad emozionarmi come se le vedessi per la prima volta. Durante questo Giro, un operatore Rai ha inquadrato un bellissimo striscione che diceva: “Marco, scendi, oggi c’è il Mortirolo.” Ecco, io credo che l’essenza di tutto sia qui, in queste poche parole. La tua mancanza si sente, è palpabile, è reale. Spero che chi in passato ti ha fatto del male abbia ora almeno qualche rimorso di coscienza.. anche se in realtà i problemi di coscienza se li fanno solo gli onesti, come te. Gli stronzi non si guardano mai allo specchio. Spero comunque ti poterti incontrare, prima o poi, in qualche posto vicino o lontano. Per un autografo e per una foto, se hai tempo.
May 31 Un altro premio!Come sono contenta, mi hanno assegnato un altro premio Arte y pico... Ringrazio di cuore Silvia e le mando un bacione! May 25 Premio Arte y picoSONO STATA INSIGNITA DEL PREMIO ARTE Y PICO |
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Sara
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